|
Above all, courage.
Dopo mesi di relativa pace, ma senza alcun
trattato a sancirla, il Norsland si prepara a
riprendere i territori occupati dall'esercito
regolare Yukbatiano, coadiuvato da irregolari
partigiani provenienti dalle fila dei rifugiati
ed ospitati in quella porzione di terra Norsland
caduta in mano Yukbatiana a seguito dei rovesci
della campagna del anno scorso.
Dopo aver rimosso molti ufficiali del proprio
esercito, il presidente a vita Ascwili, con il
proprio comando di stato maggiore, ha fatto
chiaramente intendere che riprenderà prima della
primavera ciò che gli apparteneva. Molti
analisti sono dubbiosi che possa riuscire a
mettere in campo forze sufficienti a riprendere
i terreni occupati, visti i disordini interni e
un certo malumore nelle forze armate,
soprattutto nei reparti della marina e
dell'aviazione, penalizzati notevolmente negli
ultimi mesi e colpevolizzati, agli occhi della
popolazione civile, di non aver dato il supporto
all'esercito nella conquista della yukbatia.
Con le Milizie Yukbatiane allo sbando, El Grinta
morto, Verdad scomparsa, El General rifugiatosi
in Francia, e con solo il misterioso Machete a
combattere sulle alture, i pochi elementi del
neo costituito Esercito Yukbatiano, che con
ossatura il Reggimento 8° Eridani, si sono
insediati nei territori occupati: il presidio
del Esercito regolare ormai ha saldamente
stabilizzato la zona, raggiungendo persino
ottimi rapporti con i nativi Norsland, che,
precedentemente oppressi da Ascwili, hanno di
gran lunga preferito il nuovo padrone di casa.
Il governo in esilio, dal suo rifugio dorato
negli USA, ha inviato fondi e armamenti moderni
con cui preparare un ben più attrezzato esercito
che possa rientrare nel cuore di yukbatia, sino
alla capitale Yukya, stabilizzando la situazione
caotica venutasi a creare dopo lo smembramento
delle milizie ribelli.
Le voci che nella provincia caduta vi fosse uno
dei depositi monetari di Ascwili, in cui avrebbe
ammassato le fortune del suo paese e dei
rifugiati Yukbatiani, non sono state confermate
da parte delle forze regolari Yukbatiane: certo
il ritrovamento di un simile deposito, assieme
agli incidenti con i rifugiati dell'inverno
scorso, metterebbero fine alla protezione da
parte della comunità internazionale, e Ascwili
si troverebbe direttamente accusato di
genocidio, detenzione di armi biologiche,
violazione dei diritti umani e tante altre
accuse da chiuderlo in galera per anni. Ma
questa è purtroppo fantasia: con la nuova
campagna di guerra, Ascwili toglierà di mezzo
gli elementi scomodi in patria e incastrerà i
due paesi in una lunga guerra territoriale, che
mieterà vittime nelle oppresse popolazioni di
Norsland e della martoriata Yukbatia. |